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Che cosa è il Patent Box, come funziona e cosa cambia

Che cosa è il Patent Box, come funziona e cosa cambia

Patent Box: descrizione di una misura agevolativa fondamentale in ambito ricerca e sviluppo e dei cambiamenti in corso con il nuovo decreto fiscale.

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CHE COSA È IL PATENT BOX
Il Patent Box viene istituito con la Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 Dicembre 2014 n. 190) ed è un regime di tassazione agevolata di durata quinquennale (a partire dal 1 gennaio 2015) che riguarda i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o dalla concessione in uso di beni immateriali.
Quale è l’obiettivo del Patent Box?
Tramite un meccanismo di detassazione dei ricavi, si propone di incentivare sia l’allocazione di attività di ricerca e sviluppo sia gli investimenti sulla creazione e sviluppo di asset immateriali, scoraggiando, al contempo, lo spostamento dei beni immateriali in Paesi che offrano condizioni fiscali più vantaggiose.
COME FUNZIONA? O MEGLIO, COME FUNZIONAVA?
Il Patent Box, così come definito inizialmente, prevede la detassazione del 50% ai fini IRES/IRPEF ed IRAP dei redditi derivanti dall’utilizzo beni immateriali agevolabili.
In sintesi: l’aliquota IRES ed IRAP sul reddito derivante dai ricavi dei beni immateriali agevolabili, si dimezza.
Inoltre il Patenx Box prevede anche la detassazione integrale delle plusvalenze realizzate con la cessione dei beni immateriali, a patto che almeno il 90% del corrispettivo sia reinvestito in attività di R&S entro il 2° esercizio successivo a quello in cui è avvenuta la cessione.
Quali sono le condizioni di applicabilità del Patent Box?
  1. L’impresa deve avere il diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale
  2. L’impresa deve svolgere attività di R&S correlate al bene immateriale (sviluppo, manutenzione e accrescimento) – evidenza dalla tracciatura delle spese.
I soggetti titolari di reddito d’impresa possono optare per la detassazione del 50% ai fini delle imposte sui redditi derivanti dallo sfruttamento dei seguenti beni immateriali agevolabili:
  • software protetti
  • brevetti industriali
  • disegni e modelli,
  • processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili
L’agevolazione si applica a condizione che i soggetti svolgano le attività di R&S finalizzate alla produzione dei beni immateriali (vedi articolo 8 del DM 28 luglio 2015).
Le misure previste nel Patent Box sono cumulabili al credito di imposta sulle attività di ricerca e sviluppo.
COME CAMBIA IL PATENT BOX CON IL NUOVO DECRETO FISCALE DEL 15 OTTOBRE 2021
In attesa dei provvedimenti attuativi, il decreto fiscale definisce il nuovo Patent Box, cambiandone di fatto completamente la struttura: la deduzione fiscale del Patent Box sale al 90% sui costi sostenuti di ricerca e sviluppo e ammette al beneficio anche marchi, che prima non erano ricompresi nel perimetro delle spese agevolabili.
Il nuovo regime si applica su tutti i costi sostenuti per ricerca e sviluppo in relazione a software, brevetti, disegni, modelli e know-how (già inclusi nel Patent Box) ed anche ai costi sostenuti per i marchi d’impresa, che in precedenza non erano agevolabili.
Questo cambiamento avvantaggia le imprese che hanno una redditività imputabile all’utilizzo dei beni immateriali negativa o comunque molto bassa (es. start-up), per cui il Patent Box era non accessibile o scarsamente interessante.
Dall’altro, penalizza invece quelle imprese con redditività derivante dai beni immateriali più mature che consentiva un extra-profitto notevolmente più elevato rispetto ai relativi costi di ricerca e sviluppo.
In sintesi, diventa una misura molto simile al credito d’imposta in R&D, diventandone di fatto incompatibile: le imprese che accederanno al nuovo regime di Patent Box non potranno più fruire, in relazione ai medesimi costi, del credito d’imposta R&D, a differenza di quanto avveniva con il vecchio regime di Patent Box.
Le imprese, quindi, di fronte a spese di R&D dovranno scegliere attentamente quale misura utilizzare tra credito d’imposta previsto dalle agevolazioni Transizione 4.0 e il nuovo Patent Box:
  • il vantaggio fiscale massimo sul credito R&D è pari al 20% sui costi sostenuti ed entro i 4 milioni di Euro. Il nuovo Patent Box, per contro, prevede una deduzione al 90% ai fini IRES ed IRAP (pari a circa il 25%) senza un tetto massimo. Inoltre, i costi di R&D afferenti ai marchi dovrebbero rilevare solo ai fini del nuovo regime Patent Box.
  • Effettiva utilizzabilità in caso di perdite: mentre il credito R&D è utilizzabile in compensazione, il beneficio del nuovo Patent Box sarà invece rimandato al conseguimento di un reddito imponibile in futuri esercizi.
La norma appare in realtà complessa e ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire (in particolare sul regime transitorio per coloro che stavano già applicando le agevolazioni del vecchio Patent Box e la possibilità di permanere nel vecchio regime): si attende la conversione del decreto legge.

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