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CONTRIBUTI PSR E CREDITO D’IMPOSTA IN BENI STRUMENTALI NUOVI

CONTRIBUTI PSR E CREDITO D’IMPOSTA IN BENI STRUMENTALI NUOVI

Precisazioni in merito alla non cumulabilità tra contributi Psr e credito d’imposta

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Alla luce della comunicazione della Direzione generale dell’agricoltura della Commissione Ue, le imprese agricole che hanno già ricevuto il contributo (Psr) potranno utilizzare il credito di imposta solo per la differenza consentita in base alle percentuali stabilite dall’allegato 2 al regolamento Ue n. 1303/2013.

Un’ulteriore questione riguarda la possibile sovrapposizione del credito di imposta del 2020 con la normativa in arrivo dal 2021 (legge di bilancio in corso di approvazione) e quali norme dovrebbero prevalere e trovare applicazione, oppure se siano lasciate alla scelta dell’impresa.

Nel disegno di legge, infatti, è previsto che se in data successiva al 16 novembre 2020 è stato confermato l’ordine ed erogato un acconto al fornitore dell’importo almeno pari al 20% del costo del nuovo bene strumentale che sarà interconnesso, l’impresa può usufruire del credito di imposta nella misura del 50% compensabile in tre anni (se i ricavi dell’impresa non superano il limite di cinque milioni la compensazione si potrà eseguire in un anno).

Ciò premesso, la scelta dell’impresa potrebbe ricadere sull’utilizzo delle regole del 2021 essendo maggiore il credito di imposta, ma un lasso di tempo più breve non collima sempre con le esigenze delle imprese agricole che sovente hanno poche imposte dovute e da compensare.

E’ dunque opportuno chiarire se la quota di un terzo o dell’intero del credito di imposta non compensato nell’anno di competenza sia riportabile a nuovo. In caso di risposta positiva l’interesse è di adottare i criteri del 2021. L’Agenzia delle Entrate ha già avuto modo di precisare che se per motivi di incapienza la quota annuale o parte di essa non viene usufruita può essere utilizzata nel successivo periodo di imposta (rif.to Circolare n. 5 del 19 febbraio 2015).

Per quanto riguarda l’indicazione in fattura della norma di legge relativa al credito di imposta attualmente è opportuno indicare gli estremi della legge 160/2019, articolo 1, comma 184 e seguenti, poiché la nuova ipotetica legge non è ancora in vigore.

Se tali fatture beneficeranno poi della normativa 2021, sarà probabilmente possibile regolarizzare le stesse tramite annotazione manuale o elettronica come stabilito per l’anno 2020 dalla famosa risposta dell’Agenzia delle Entrate (n. 439/2020).

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