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Decreto Sostegni: ristori per le imprese dal 20 al 60% e da 1.000 a 150.000 euro

Decreto Sostegni: ristori per le imprese dal 20 al 60% e da 1.000 a 150.000 euro

Oltre agli attesi aiuti alle imprese colpite dalla pandemia, nel Decreto Sostegni, approvato dal Consiglio dei Ministri e bollinato dalla Ragioneria Generale ( è prevista la pubblicazione nelle prossime ore in G.U.), emergono indicazioni per il sostegno alle grandi imprese, ai professionisti, alle filiere agricole e dell’acquacoltura, per fiere internazionali, e per le attività economiche della montagna.

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Approvato e bollinato dalla Ragioneria Generale, il Decreto Sostegni prevede diverse misure a sostegno delle attività economiche e d’impresa in difficoltà a causa della situazione pandemica ancora in corso.

Nello specifico, evidenziamo le seguenti misure tra quelle contenute nel Decreto:

Art. 1 Per il Sostegno alle imprese sono previsti contributi a fondo tributo alle imprese (graduati in cinque “classi” in base al livello di grandezza) e ai titolari di partita Iva con fatturato fino a 10 milioni e con perdite del 30% nell’ammontare medio mensile del 2020 rispetto all’anno precedente, senza riferimenti ai codici Ateco. Gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e massimo 150 mila euro.

Art 37. Istituzione di un nuovo Fondo per il sostegno alle grandi imprese in difficoltà finanziaria temporanea per ragioni connesse alla crisi economica collegata al COVID 19, con una dotazione di 200 milioni da utilizzare nel 2021 per finanziamenti agevolati secondo modalità stabilite con un successivo decreto del MISE e del MEF.

Art 9. Per i lavoratori stagionali, del turismo e dello sport, impiegati che abbiano svolto per almeno trenta giorni attività presso imprese del settore turistico e degli stabilimenti termali nel periodo dal 1 gennaio 2019 e fino all’entrata in vigore del decreto e che hanno cessato involontariamente, verrà riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 2.400 euro .

Art. 38 Nuove risorse, con uno stanziamento pari a 100 e a 150 milioni di euro, per la concessione rispettivamente di:

  • contributi a favore degli enti organizzatori di fiere internazionali a copertura di costi fissi non coperti da utili;
  • indennità per i casi di annullamento, rinvio o ridimensionamento di fiere e congressi.

Art. 39 Previsti anche 200 milioni di euro in più per il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura e altrettante risorse ad hoc per il sostegno ad attività commerciali e di ristorazione particolarmente colpite dalla crisi.

Sono inoltre prorogate e rifinanziate alcune misure volte a sostenere ed incrementare un’occupazione che, con l’emergenza covid, è stata ancora più gravemente colpita.

Evidenziamo:

  • Art. 4. Differimento al 30 aprile 2021 del periodo di sospensione dei termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento ed anche dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non. Vengono altresì posticipate le scadenze al 31 luglio 2021 per le rate le rate da corrispondere nell’ anno 2020, e al 31 novembre 2021 per quelle in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.
  • Art. 8 Per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 sarà possibilità richiedere fino a 13 settimane di cassa integrazione ordinaria (CIGO) con causale “emergenza COVID-19” da utilizzare tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021. Non ci sarà, inoltre, alcun contributo addizionale da pagare.

Per le suddette imprese è prorogato il blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 (fatta eccezione per i casi di: cessazione definitiva dell’attività; fallimento; accordo sindacale con incentivi all’esodo volontario).

  • Art. 9 Rifinanziamento del Fondo sociale per occupazione e formazione istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di 400 milioni di euro per l’anno 2021 e di 70 milioni di euro per l’anno 2022.
  • Art. 13 Viene incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo per il reddito di ultima istanza per i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria al fine di garantire il riconoscimento dell’indennità per il mese di maggio 2020.
  • Art. 14 Viene incrementato di 100 milioni di euro il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore e slitta al 31 maggio 2021 il termine entro il quale gli enti del terzo settore possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranz previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria al fine di adeguarli alle nuove disposizioni introdotte dal codice del terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017.

Art. 17 Proroga fino al 31 dicembre 2021 della possibilità di rinnovare i contratti a tempo determinato senza l’obbligo di indicare le specifiche causali.

Per ulteriori approfondimenti: Decreto Sostegni Bollinato

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