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Smart Working – Cessa la procedura semplificata

Smart Working – Cessa la procedura semplificata

Dal 15 ottobre le imprese che intendono adottare lo Smart Working dovranno stipulare accordi individuali con i singoli lavoratori.

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Dal 15.10.2020, per applicare lo Smart Working, le imprese dovranno stipulare accordi individuali ed inviarli ad apposita piattaforma del Ministero del Lavoro, accedendo con credenziali SPID.

Fino a quella data (15 ottobre) possono invece ricorrere alla procedura semplificata introdotta dalle norme Anti Covid.

Ad ogni modo, sarebbe utile un chiarimento specifico sul coordinamento e la fase di passaggio. Certamente non sarà possibile, a partire dal 15 ottobre, mettere nuovi lavoratori in smart working senza accordo.

L’accordo (in forma scritta, controfirmato da azienda e lavoratore) deve contenere alcuni contenuti minimi (durata, preavviso, disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa, potere di controllo) e deve essere trasmesso telematicamente al Ministero del Lavoro (attraverso piattaforma dedicata).

Lo smart working continuerà ad essere previsto come diritto (senza possibilità di diniego da parte del datore di lavoro) per determinate categorie, quali:

  • Genitori di figli che restano a casa da scuola (con età massima di anni 14) in seguito a provvedimento di quarantena emessi dall’Autorità Sanitaria.

Va comunque specificato che il Genitore deve necessariamente convivere con il figlio e l’altro genitore deve essere lavoratore non in congedo o a casa per qualsiasi altro motivo.

Inoltre, qualora i genitori decidano, a scopo precauzionale, di tenere i figli a casa senza provvedimento ASL non c’è diritto allo smart working.

Dipendenti che abbiano nel proprio nucleo famigliare una persona con disabilità

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