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Start up innovative costituite on line: i dati a settembre 2020

Start up innovative costituite on line: i dati a settembre 2020

Crescono le start up che scelgono la possibilità di redigere l’atto costitutivo interamente online

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Il Ministro dello Sviluppo Economico nel febbraio 2016 ha introdotto la nuova modalità per la costituzione di startup innovative in forma di società a responsabilità limitata, che presenta i seguenti vantaggi:

–  la gratuità;

–  il carattere di disintermediazione tipico del processo;

–  la presenza di una piattaforma web dedicata;

–  il ricorso a un modello standard di atto costitutivo e di statuto;

–  il formato elettronico elaborabile XML dell’atto;

–  la volontarietà.

Dal dossier pubblicato dal Mise in concerto con Unioncamere e Infocamere emerge che al 30 settembre 2020 sono 3.422 le startup innovative avviate grazie alla modalità di costituzione digitale e gratuita. Rispetto al precedente trimestre, sono 255 in più le startup innovative avviate grazie alla possibilità di redigere l’atto costitutivo interamente online: circa il 42% delle startup innovative ha adottato la nuova modalità di costituzione.

Tra le startup innovative costituite per via digitale, 2.475 hanno optato per una procedura interamente online, con la validazione degli atti fondativi mediante firma digitale (art. 24 del Codice dell’Amministrazione Digitale) tramite la piattaforma startup.registroimprese.it.

Il 95,7 % delle startup innovative costituite online risulta ancora in stato attivo.

tra luglio e settembre 2020, si sono iscritte alla sezione speciale 292 nuove startup innovative costituite online, il numero più alto tra tutti i trimestri presi in considerazione.

La prima regione per utilizzo della modalità digitale rimane la Lombardia, che consolida la sua posizione di vertice con 928 startup costituite online, oltre un quarto del totale nazionale (27,1%). In seconda e terza posizione si collocano il Lazio, con 380 (11,1%), e il Veneto, con 377 (11%).

Milano si conferma l’area più fertile per la creazione di startup innovative tramite la nuova modalità con 581 imprese avviate online (17% del totale nazionale). In seconda posizione c’è Roma (334 startup innovative create online, quasi il 10% sul totale).

La nuova modalità è stata scelta a livello nazionale dal 38% delle startup costituite tra ottobre 2019 e settembre 2020; la prima regione italiana per tasso di adozione della modalità di costituzione online è la Basilicata, in cui l’88,5% delle startup costituite ha optato per la nuova procedura. Solo altre due regioni superano la soglia del 50%: la Sardegna con il 66,7% e la Calabria con il 54%, la Lombardia si colloca qualche punto percentuale al di sotto della media nazionale.

Mentre l’atto e lo statuto standard consentono che la costituzione avvenga immediatamente, l’ingresso nella sezione speciale del Registro delle Imprese richiede una verifica da parte della CCIAA di competenza sul possesso dei requisiti di startup innovativa di cui al d.l. 179/2012: in media, una startup innovativa costituita online attende 38 giorni per ottenere l’iscrizione nella sezione speciale delle startup innovative: un tempo d’attesa ridottosi però a 28 giorni per le società costituite nell’ultimo anno.

L’ufficio AQI (Assistenza Qualificata alle Imprese) assorbe le funzioni del servizio di assistenza specialistica delle Camere che, da luglio 2016 a fine giugno 2017, ha aiutato gli startupper nella delicata fase di rodaggio della nuova modalità di costituzione online: tramite tale ufficio, la CCIAA accompagna l’imprenditore in tutte le tappe del processo.

Con il supporto della Camera il neoimprenditore ha la certezza che la documentazione prodotta è formalmente corretta e che non necessita di ulteriori modifiche per ottenere l’iscrizione nel Registro delle Imprese e la registrazione fiscale del modello all’Agenzia delle Entrate.

Per gli utenti con elevate competenze normative rimane la possibilità di sottoscrivere gli atti ai sensi dell’art. 24 del CAD, procedendo in autonomia nella compilazione del modello, nella registrazione all’Agenzia delle Entrate e nella trasmissione della pratica di Comunicazione Unica con i consueti software per la elaborazione e l’invio delle pratiche al Registro delle Imprese.

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