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Transizione 4.0: verso la proroga dei crediti d’imposta

Transizione 4.0: verso la proroga dei crediti d’imposta

Il disegno di legge di bilancio prevede una proroga triennale per i beni strumentali e decennale per le attività di R&S, innovazione e design ma con una rimodulazione delle aliquote.

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Nella prima bozza del disegno di legge di bilancio, l’articolo 9 è dedicato interamente alla “Proroga del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali «Transizione 4.0» e del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative”.
In particolare, per quanto riguarda il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0, si prevedono le seguenti aliquote a partire dal 1 gennaio 2023 fino e fino a tutto il dicembre 2025, con consegna allungata fino al giugno 2026:
  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni
  • 10% per investimenti da 2,5 a 10 milioni
  • 5% per investimenti da 10 a 20 milioni
Per il 2022 si conferma quanto già previsto dalla Legge 178/2020:
  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni
  • 20% per investimenti da 2,5 a 10 milioni
  • 10% per investimenti da 10 a 20 milioni
Per i beni immateriali previsti dall’allegato B, il disegno della legge di bilancio 2022 prevede una proroga ancora al 20% per il 2023 e poi al 15% per il 2024 e al 10% per il 2025 sempre nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
Riguardo al credito d’imposta per attività di Ricerca&sviluppo, è prevista una proroga decennale dal 2023 fino al 2031 con le seguenti aliquote:
  • 10% per attività di ricerca e sviluppo con massimale di 5 milioni
Per il 2022 si conferma quanto già previsto dalla Legge 178/2020:
  • 20% per attività di ricerca e sviluppo con massimale di 4 milioni
I crediti d’imposta per attività di innovazione (anche in ambito 4.0) e per attività di design e ideazione estetica sono prorogati dal 2023 fino al 2025 con le seguenti aliquote:
  • 5% per attività di innovazione o per attività di design e ideazione estetica con massimale di 2 milioni
  • 10% per attività di innovazione con finalità orientate a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 con massimale di 4 milioni
Per il 2022 si conferma quanto già previsto dalla Legge 178/2020:
  • 10% per attività di innovazione o per attività di design e ideazione estetica con massimale di 2 milioni
  • 15% per attività di innovazione con finalità orientate a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 con massimale di 2 milioni

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